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LA SCUOLA

La Fondazione “L. & D. Siciliani” è una Scuola di ispirazione Cristiano – Cattolica e si propone come luogo di formazione integrale della persona e di educazione alla fede.

L’elaborazione del piano dell’offerta formativa rappresenta un momento fondamentale nella vita della Scuola Paritaria Siciliani.  Per il corrente anno scolastico, il nostro Istituto privilegia le attività inerenti l’educazione alla convivenza civile, l’orientamento ai valori ed alle grandi scelte della vita sia per contribuire a coniugare apprendimenti formali, non formali ed informali, creando così un ambiente aperto per l’apprendimento e l’accrescimento dell’attrattiva per lo studio, sia ai fini della costruzione di una cittadinanza attiva e della formazione integrale della persona.

L’èquipe educativa è particolarmente impegnata nella personalizzazione dei piani di studio e nella organizzazione/gestione delle attività laboratoriali.

Negli obiettivi educativi è infatti delineata un’idea di bambino a più dimensioni costitutive della sua personalità.

Oltre alle abilità cognitive, del fare, del conoscere, sono ritenuti della massima importanza tutti quegli aspetti legati alla relazione e alla sua evoluzione come persona e come cittadino di domani.

Attenzione quindi alla crescita emotiva, relazionale, sociale e civile del bambino.

Una persona con le sue emozioni, le ansie e le paure ma anche con le gioie legate al piacere della scoperta della ricerca e della conquista.

Un cittadino pronto alla convivenza democratica, che riconosce nel diverso una fonte di ricchezza, sensibile ai doveri di cittadino e al rispetto per l’ambiente che lo circonda.

 

LE FIGLIE DI SANT’ANNA

 

Le suore sono il nucleo animatore della Comunità educante nello stile del Sistema Preventivo, testimone, nella radicalità della vita, dei valori evangelici che annuncia.

Il loro compito principale è quello di favorire la creazione di un ambiente educativo improntato allo spirito di famiglia, in cui sia più facile per i bambini operare una sintesi vitale tra una cultura umana e il messaggio  evangelico.

 

 

 

MISSIONE EDUCATIVA DELLE FIGLIE DI SANT’ANNA

Per vivere più intensamente la propria missione, che si rifà al Vangelo, al mandato di Gesù:

“Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo”, le insegnanti e le operatrici laiche con l’aiuto delle Figlie di Sant’Anna cercano di cogliere il mistero dell’amore di Dio e il suo progetto di santità.

La Comunità delle Figlie di S’Anna, offre all’Istituto il suo modello di vita e di insegnamento, sull’esempio di Sant’Anna che nella famiglia è stata Madre, Educatrice, Formatrice e di Madre Rosa, che, per amore del bene suo “Bene Crocifisso”, ha dedicato tutta se stessa al bene prossimo e ha raccomandato alle sue figlie di vivere una carità senza limiti e senza ricompense, nel sacrificio silenzioso e nascosto, “Amando chi servono”, in una presenza materna che è rispetto per la vita in tutte le sue manifestazioni e accoglienza piena, ricca di attenzione per i bisogni di ciascuno.

Il presente Piano dell’Offerta Formativa,  si pone come il documento  di definizione  e partecipazione all’esterno, anno per anno, dei  modi,   tempi e  forme con cui la Struttura “L. & D. Siciliani” intende realizzare:

  • i principi, i fattori di qualità e gli standard formativi,
  • i criteri di valutazione del servizio erogato,
  • nonché le iniziative progettate per la realizzazione di interventi culturali formativi e integrativi finalizzati allo sviluppo della persona, nel rispetto dei differenti contesti operativi, delle esigenze delle famiglie e delle peculiarità dei bambini al fine di  assicurare loro il raggiungimento del miglior risultato possibile in rapporto agli obiettivi  formativi e alle competenze stabiliti come irrinunciabili.

Esso è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale del Polo d’Infanzia.

Il Polo d’Infanzia “L. & D. Siciliani” si pone come primo aiuto sistematico alla responsabilità educativa della famiglia.

Favorendo un gioioso interessamento alla realtà, crea le condizioni perché il bambino possa compiere un passo in più nella consapevolezza di ciò che incontra così che il suo agire diventi sempre più ricco di significato.

Tenendo conto delle Indicazioni Nazionali e degli indirizzi del Ministro della Pubblica Istruzione, da un lato, e della realtà territoriale e dei bambini, dall’altro, traccia le linee e le condizioni organizzative che le singole insegnanti devono aver presenti per redigere la programmazione e la valutazione delle singole attività.

Il POF elaborato insieme dalla Comunità delle religiose, dalle Coordinatrici e dalle insegnanti, tiene conto delle scelte educative e formative della Comunità delle Figlie di S. Anna,  delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di amministrazione e delle proposte e dei pareri formulati dai genitori.

Questo documento non vuole rappresentare solo uno strumento informativo, ma essere la base per una effettiva occasione di incontro e collaborazione scuola-famiglia.

Ha  le seguenti funzioni:

  • risponde ai bisogni educativi delle famiglie e del territorio;
  • esplicita le offerte formative che ogni bambino può adoperare per la propria crescita;
  • ottimizza la mobilitazione delle risorse;
  • coniuga le intese con gli Enti territoriali e con le altre istituzioni scolastiche (la rete di scuole).

In esso sono esplicitati gli indirizzi generali per le attività della Scuola:

  1. a) responsabilità di ogni decisione assunta, nel senso che chiunque deve essere in grado di risalire al responsabile di qualunque scelta organizzativa, didattica o amministrativa;
  2. flessibilità: la Scuola deve essere capace di superare ogni tipo di cavillo burocratico organizzandosi al meglio per soddisfare i bisogni formativi dei bambini e delle famiglie;
  3. trasparenza: si deve dar conto sempre e a chiunque delle ragioni delle proprie scelte educative attraverso un adeguato sistema di documentazione disponibile presso la direzione della Scuola;
  4. valutazione: la Scuola deve verificare sistematicamente, evitando il ricorso esclusivo a modalità autoreferenziali, sia gli apprendimenti dei bambini che la qualità complessiva del servizio scolastico offerto;
  5. ottimizzazione delle risorse attraverso un interscambio continuo di notizie per tutti gli operatori scolastici.

Il Piano dell’Offerta Formativa, fonda le sue scelte educative, sui seguenti e fondamentali principi ispiratori:

1 – COSTITUZIONE ITALIANA (con particolare riferimento agli articoli 3-33-34) nel rispettare, promuovere e favorire:

  1. a) L’UGUAGLIANZA: la nostra Scuola accoglie bambini provenienti da diverse realtà socio-culturali, evitando ogni discriminazione di sesso, razza, etnia, lingua, religione, ideologia politica o di condizioni psicofisiche e socioeconomiche.
  2. b) L’IMPARZIALITÀ: la Scuola garantisce che tutto il personale in essa operante ispira i propri comportamenti, nei confronti dei bambini e delle loro famiglie, a criteri di OBIETTIVITÀ, GIUSTIZIA ed IMPARZIALITÀ.
  3. c) LA REGOLARITÀ: la Scuola si impegna a garantire regolarità e continuità del servizio nel rispetto del contratto di lavoro del personale.
  4. d) L’ACCOGLIENZA: la Scuola si impegna, con atteggiamenti consoni all’agape cristiana, a favorire l’accoglienza dei bambini e dei genitori, con particolare riguardo all’inserimento di chi è alla prima esperienza.
  5. e) L’INTEGRAZIONE: la Scuola impegna a favorire l’integrazione degli alunni che si trovano in situazioni di rilevante necessità (handicap dichiarato, svantaggio socioculturale, disagio affettivo relazionale…) in collaborazione con le famiglie stesse e con le strutture socio-assistenziali del territorio.
  6. f) L’EDUCAZIONE ALLA PARTECIPAZIONE: la Scuola si impegna a stimolare la partecipazione attiva delle famiglie alla vita della scuola stessa favorendo il dialogo, il confronto, la collaborazione.

2 – ORIENTAMENTI DEL ‘91

3 – INDICAZIONI NAZIONALI PER I PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE NELLE SCUOLA DELL’INFANZIA

4 – INDICAZIONI PER IL CURRICOLO (D.M. 3/08/2007 n° 68)

5 -IL CARISMA DELLE SUORE FIGLIE DI S. ANNA

Il carisma delle suore Figlie di S. Anna si esplica nel servizio della carità in “povertà di cuore, donazione materna e spirito di famiglia”, prediligendo i più poveri e coloro che si trovano in qualsiasi situazione di bisogno e di sofferenza.

Le Figlie di Sant’ Anna, sull’esempio della loro fondatrice, la beata Madre Rosa Gattorno, si impegnano a vivere i valori specifici del proprio carisma attraverso un’azione educativa volta ad amare, far crescere, proteggere, servire, difendere la vita.

La presenza di Sant’Anna, madre di Maria Immacolata, nell’Istituto, segno di donazione e della maternità in Dio, sollecita le suore nella missione che sono chiamate a compiere.

In questo modo esse sono un dono grande la promozione dell’uomo.

Le Figlie di Sant’Anna offrono alla Scuola il loro modello di vita e di insegnamento nelle innumerevoli, quotidiane occasioni della vita scolastica, collaborando con insegnanti, bambini e genitori al fine di garantire l’attuazione del piano personalizzato delle attività educative.

 

 

 

Il Piano dell’Offerta Formativa è organizzato nelle seguenti parti:

  1. L’IDENTITA’ E LA FINALITA’ DEL POLO D’INFANZIA

 

Il Polo d’Infanzia “L. & D. Siciliani” è Struttura di ispirazione Cristiano – Cattolica, e si propone come luogo di formazione integrale della persona e di educazione alla fede.

Intende perseguire le sue finalità offrendo alle famiglie e ai bambini:

  • una chiara proposta culturale e didattica che risponda alle esigenze dei destinatari;
  • una Comunità Educante in cui si ricerca e trasmette, attraverso esperienze significative di vita quotidiana, i valori del messaggio cristiano;
  • il metodo educativo si esplicita nel Carisma delle Figlie di Sant’Anna, chiamate a seguire Cristo nel mistero della sua povertà, nella donazione materna e nello spirito di famiglia, favorendo nell’ambito educativo l’accoglienza, la tenerezza, la gratuità, l’accettazione, l’ascolto e l’attenzione di ogni persona e in particolare dei più bisognosi in un clima di serenità e di collaborazione.

Valorizza ogni bambino e privilegia il rapporto interpersonale tra bambini, insegnanti e genitori in un clima di famiglia, di gioia, di speranza e ottimismo.

“ Sezione  Nido”

L’apertura del servizio costituisce una occasione straordinaria di avvio graduale del bambino alla scoperta delle relazioni esterne e nel contempo l’occasione di sviluppo di una genitorialità consapevole e aperta alla socialità.

Il nido, oggi viene legittimamente riconosciuto come il “primo zoccolo formativo” della scuola di base:

  1. il nido come ambiente educativo fondato scientificamente;
  2. il nido come terreno di politica per l’infanzia ( di emancipazione/democratizzazione sociale);
  3. il nido come prima scuola di maturazione socio-affettiva ed espressivo-cognitiva.

Il nido si qualifica come servizio educativo e sociale per i bambini al di sotto dei 3 anni di età e concorre con le famiglie alla loro crescita e formazione nel quadro di una politica per l’infanzia e del diritto di ogni soggetto, all’educazione, nel rispetto della propria identità individuale, culturale, religiosa.

Il servizio nido è un importante punto di riferimento affettivo e cognitivo per i bambini e per le famiglie, infatti, si configura come polo di produzione culturale dove gli adulti a vario titolo interagiscono per sollecitare la consapevolezza che l’infanzia non rappresenta un valore isolato appartenente a specifici ambienti familiari, bensì un bene dell’intera collettività.

Il modello pedagogico

Il progetto prevede la costituzione di una specifica sezione all’interno della struttura che ospita anche la scuola dell’Infanzia e che accoglie bambini/e della fascia 03 – 36 mesi “Sezione Nido” all’interno della quale i bambini seguono specifici percorsi formativi e didattici soprattutto in relazione alle capacità affettive e alle abilità comunicative espressive e psico-motorie maturate.

Al fine di evitare un ambientamento forzato, si costituirà un gruppo distinto, poiché le esigenze di tipo cognitive ed affettivo, nonché quelle legate alle autonomie di base, risultano essere notevolmente differenti.

Il modello pedagogico si qualifica sulle seguenti finalità:

  1. Ambientamento dei bambini/e dai 03 ai 36 mesi secondo criteri e modalità organizzative pianificate.
  2. Pianificazione di obiettivi per l’ acquisizione delle autonomie di base:
    1. controllo sfinterico;
    2. gestione dell’emotività;
    3. padronanza psico – motoria;
    4. maturazione del linguaggio.
  3. Organizzazione e strutturazione di un ambiente adeguato alle esigenze dei piccoli.
  4. Alfabetizzazione inteso come processo cognitivo di assimilazione/comprensione dell’universo simbolico-logico-immaginativo prodotto dalla “cultura” e dalla storia di ogni bambino.
  5. Realizzazione di un contesto di raccordo e continuità adatto a favorire un passaggio alla scuola dell’infanzia sereno e motivato.

La realizzazione della sezione permette la condivisione e l’integrazione di regole e stili educativi propri degli altri due servizi all’interno della scuola dell’Infanzia con una mediazione graduale nel passaggio e nella continuità all’altro contesto formativo.

La Scuola dell’Infanzia concorre all’educazione armonica ed integrale dei bambini e delle bambine che, attraverso la famiglia, scelgono di frequentarla dai tre anni fino all’ingresso nella scuola primaria, nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle famiglie.

La Scuola dell’Infanzia riconosce come connotati essenziali del proprio servizio educativo:

– LA RELAZIONE PERSONALE SIGNIFICATIVA tra pari e con gli adulti, nei più vari contesti di esperienza, come condizione per pensare, fare ed agire;

– LA VALORIZZAZIONE DEL GIOCO in tutte le sue forme ed espressioni (gioco di finzione, di immaginazione e di identificazione per lo sviluppo delle capacità di elaborazione e di trasformazione simbolica delle esperienze),

– L’IMPORTANZA AL FARE PRODUTTIVO E ALLE ESPERIENZE DIRETTE DI CONTATTO CON LA NATURA, LE COSE, I MATERIALI, L’AMBIENTE SOCIALE E LA CULTURA per orientare e guidare la naturale curiosità dei bambini e delle bambine in percorsi sempre più ordinati ed organizzati di esplorazione e ricerca.

(Dalle “Indicazioni per il curricolo” D.M. 3/08/2007 n° 68)

– La Scuola dell’Infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione.

– La Scuola dell’Infanzia è oggi un sistema pubblico integrato in evoluzione, che rispetta le scelte educative delle famiglie e realizza il senso nazionale e universale del diritto all’istruzione.

– Per ogni bambino o bambina la Scuola dell’Infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza.

– Promuovere lo sviluppo alla maturazione dell’identità personale significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato.

La Scuola dell’Infanzia si attiva affinché i bambini possano acquisire atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, di motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca e possano inoltre vivere i propri affetti e le proprie emozioni con positività ed equilibrio.

  • Promuovere la conquista dell’autonomia. La Scuola dell’Infanzia si adopera affinché i bambini, pur riconoscendo e accettando le limitazioni e le dipendenze esistenti nel loro ambiente naturale e sociale di vita, siano in grado di orientarsi in maniera personale e di compiere scelte anche innovative. La Scuola dell’infanzia si impegna affinché i bambini, come singoli e in gruppo interagiscano in modo costruttivo con il diverso e il nuovo e siano avviati al rispetto concreto dei valori della libertà, della cura di sé, degli altri e dell’ambiente, della solidarietà, della giustizia, dell’impegno ad agire per il bene comune.

– Promuovere lo sviluppo delle competenze: significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto. La Scuola dell’Infanzia, consolidando le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive del bambino lo mette in condizione di fruire e di produrre messaggi, testi, situazioni, di esplorare, conoscere e progettare.

– Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono mediante le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri.

Per favorire il raggiungimento degli obiettivi sopra espressi da parte di tutti i bambini e di tutte le bambine, le docenti della Scuola in sede di Consiglio di Intersezione progettano e programmano UNITA’ DI APPRENDIMENTO relative a specifici Campi di Esperienza e rispondenti a precise istanze di alfabetizzazione culturale dei piccoli utenti.

(Dalle “Indicazioni per il curricolo” D. M. 3/08/2007 n° 68)

Le insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni e progetti di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo.

I bambini opportunamente guidati, attraverso esperienze dirette, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, approfondiscono e sistematizzano gli apprendimenti e possono avviare processi di simbolizzazione e formalizzazione.

I vari campi di esperienza che le insegnanti propongono ai bambini sono finalizzati allo sviluppo della competenza, che nella Scuola dell’Infanzia va intesa in modo globale e unitario.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

IL SE’ E L’ALTRO: io sono, io posso, io so.

(Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)

  1. Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità.
  2. Rispettare e aiutare gli altri.
  3. Accorgersi se, e in che senso, pensieri, azioni e sentimenti dei maschi e delle femmine mostrano differenze e perché.
  4. Lavorare in gruppo, darsi delle regole di azione, progettare insieme e imparare a valorizzare le collaborazioni.
  5. Conoscere la propria realtà territoriale (luoghi, storie, tradizioni) e quelle di altri bambini (vicini e lontani) per possibili confronti fra le diverse situazioni.
  6. Registrare momenti e situazioni emozionali e discuterne coi compagni.
  7. Soffermarsi sul senso della nascita e della morte, delle origini della vita e dell’universo, della malattia e del dolore, alla luce di testimonianze e di eventi familiari e paesani.

IL CORPO IN MOVIMENTO: un’ immagine positiva di sé.

(Identità, autonomia, salute)

  1. Rappresentare lo schema corporeo in modo completo e strutturato, maturare competenze di motricità fine e globale.
  2. Muoversi con sicurezza nell’ambiente e nel gioco, coordinando i movimenti degli arti e la lateralità.
  3. Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni ecc.
  4. Aver cura in autonomia della propria persona, degli oggetti personali, dei materiali altrui, dell’ambiente.
  5. Controllare le emozioni in modo adeguato all’età, rielaborandole attraverso il corpo e il movimento.

LINGUAGGI, CREATIVITA’ ESPRESSIONE: io esploro, conosco, progetto.

(Gestualità, arte, musica, multimedialità)

  1. Coltivare interessi e attitudini.
  2. Imparare osservando e aiutando chi fa.
  3. Toccare, guardare, ascoltare, fiutare, assaggiare.
  4. Contare, ordinare, raggruppare.
  5. Registrare, collocare, ricostruire.
  6. Localizzare e collocare nello spazio, eseguire percorsi, fare da guida in maniera verbale/non

verbale.

  1. Manipolare, smontare, montare, piantare, legare.
  2. Elaborare semplici progetti.
  3. Adoperare lo schema investigativo del “chi, che cosa, quando, come, perché”.
  4. Formulare semplici ipotesi e previsioni.
  5. Commentare, individuare collegamenti, operare, proporre.
  6. Intuire ed individuare possibili spiegazioni di problemi.
  7. Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione.
  8. Esplorare le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse.

I DISCORSI E LE PAROLE: io parlo, racconto, mi presento.

(Comunicazione, lingua, cultura)

  1. Parlare, descrivere, raccontare, dialogare.
  2. Ascoltare, comprendere, riesprimere narrazioni, fatti, eventi.
  3. Riconoscere testi della letteratura per l’ infanzia.
  4. Individuare gli atti del parlare, dell’ ascoltare, del leggere, dello scrivere.
  5. Disegnare, dipingere, modellare.
  6. Utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurre, inventare suoni.
  7. Inventare espressioni dell’arte visiva e plastica.
  8. Sperimentare diverse forme di espressione artistica e multimediale.

LA CONOSCENZA DEL MONDO: io osservo, penso, mi confronto, imparo

(Ordine, misura, spazio, tempo, natura)

  1. Raggruppare e ordinare secondo criteri diversi, confrontare e valutare quantità.
  2. Utilizzare semplici simboli per registrare.
  3. Compiere misurazioni mediante semplici strumenti.
  4. Collocare correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone.
  5. Seguire correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
  6. Orientarsi nel tempo della vita quotidiana.
  7. Riferire eventi del passato recente con la consapevolezza della loro collocazione temporale.
  8. Osservare i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità.
  9. Cogliere le trasformazioni naturali.
  10. Provare interesse per gli artefatti tecnologici, esplorarli e saperne scoprire funzioni e possibili usi.
  11. Imparare ad utilizzare un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le

esperienze.

 

  1. I SOGGETTI DEL PROGETTO EDUCATIVO

La Scuola realizza i profili formativi e gli itinerari metodologici per mezzo di alcuni fattori che ne esprimono l’identità:

  • uno specifico modello comunitario di educazione;
  • processi di insegnamento e di apprendimento di qualità, con caratteristiche legate alla tradizione educativa delle Figlie di Sant’Anna;
  • un ambiente scolastico culturalmente ed educativamente materno.

Questi fattori sono presentati  nel Progetto educativo d’Istituto.

Qui indichiamo lo specifico apporto di ciascuno nella realizzazione dei profili e nella attivazione degli itinerari formativi.

 

(ex art. 1,co. 630 L.296/2006; Min.P-I. n.235 del 21.6.2007)

Dalle premesse culturali e pedagogiche agli obiettivi del servizio.

La prevista creazione di “sezioni primavera” (o ponte) per bambini di 2/3 anni annesse al servizio della “scuola dell’infanzia” coglie una esigenza culturale fortemente radicata nella nostra società caratterizzata da incontri, situazioni e filosofie diverse che richiedono ad ogni soggetto sociale, in particolare alle agenzie educative, una nuova strategia della accoglienza.

L’apertura di un servizio “intermedio” tra la fascia della infanzia e della prima infanzia costituisce per il bambino una nuova opportunità educativa-assistenziale.

I principali obiettivi che il servizio si propone di cogliere sono:

  1. riconoscere e favorire l’espressione del bambino nei diversi momenti del suo processo educativo in un contesto di continuità e di coerenza educativa e nel riconoscimento delle diverse identità;
  2. permettere al bambino di vivere in un ambiente fisico e psicologico facilitante e proponente la sua crescita. Ogni intervento considererà la centralità della persona, la promozione delle sue potenzialità nel rispetto delle diverse fasi di sviluppo;
  3. c) allacciare relazioni gruppali significative con bambini della stessa età e di età diverse.

Moduli per Iscrizione a.s. 2016-2017

pdf-icon Domanda di Iscrizione Sezione Nido Primavera